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Sanzioni su omesse ritenute previdenziali

18 novembre 2015
Ritenute previdenziali omesse e sanzioni
Le ritenute previdenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei dipendenti (c.d. contributi a carico del dipendente) debbono essere obbligatoriamente versate.
L’omesso versamento di tali ritenute è punito, per ora, con la reclusione fino a 3 anni e con la multa fino a 1.032 euro.
Il datore di lavoro non è punibile se provvede al versamento entro il termine di tre mesi dalla contestazione e dalla notifica dell’avvenuto accertamento della violazione.
Con un decreto legislativo che sarà emanato venerdì prossimo il reato viene depenalizzato e trasformato in illecito amministrativo (con sanzione compresa tra i 10.000 ed i 50.000 euro) a condizione che l’omesso versamento non ecceda il limite complessivo di 10.000 euro.
Il datore di lavoro non risponde neanche amministrativamente se provvede al versamento entro il predetto termine di tre mesi.
Anche in caso di impossibilità finanziaria di procedere al versamento dei contributi, vista l’entità della sanzione amministrativa, consigliamo sempre di provvedere a versare alla scadenza mensile almeno la quota di contribuzione a carico dei dipendenti.
Utile ricordare ancora una volta che la contestazione e la notifica dell’accertamento viene inviata SOLAMENTE TRAMITE LA PEC AZIENDALE; raccomandiamo la frequente verifica di tale account che sta diventando l’unico canale di comunicazione ufficiale utilizzato dagli Enti.

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